Liberiamo il mondo dalle guerre, il nostro pianeta è scosso da segnali di guerra, purtroppo oltre ai segnali ci sono anche delle vere guerre sanguinose in corso e non parliamo solo di Israele e Palestina o di Russia e Ucraina. Ma, tra gli altri, di Iran, Iraq, Siria, Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Libia, Yemen, Somalia, Mozambico, Afghanistan e si potrebbe continuare.
In questi giorni, ma più corretto dire sempre, il miglior modo di rendere omaggio ai partigiani e ai patrioti caduti nel ventennio fascista e durante la Seconda Guerra Mondiale, è quello di chiedere il rispetto del dettato costituzionale dove all’articolo 11 si dichiara: “di ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale e dopo l’esplosione delle bombe atomiche a Hiroshima e a Nagasaki con il loro carico di morti causate anche dalle radiazioni che continuarono a mietere vittime per diversi decenni, sembrava che si fosse arrivati alla consapevolezza che le guerre non dovessero più essere il modo in cui risolvere i conflitti.
La nascita dell’Onu sembrava potesse costituire un buon strumento per aiutare la Pace. Purtroppo la fame di guadagni portata dalle industrie militari e le lotte per la conquista di spazi per gli affari commerciali e industriali non conoscono limiti o barriere. Ben lo sappiamo anche in Italia dove sono in discussione in Parlamento proposte di modifica della Legge 185 che disciplina il commercio di armi per renderlo meno trasparente e permetterne la vendita indiscriminata.
Per questo come Europe for Peace Piacenza abbiamo deciso di lanciare una campagna per far capire che le persone vogliono la Pace. In concreto stiamo scrivendo alle scuole, alle Amministrazioni Comunale, alla Provincia e a tutti gli Enti Pubblici, ai Teatri, alle chiese e alle confessioni religiose, per chiedere di esporre un segnale nella convinzione che non si tratti solo di una manifestazione “esteriore” ma della testimonianza di non essere “indifferenti “ o peggio “abituati” ad accettare passivamente il perdurare di guerre, sottolineando la necessità che i Governi e le Istituzioni si impegnino per trattative negoziali veramente autorevoli e per attuare serie politiche di prevenzione dei conflitti senza incrementare i profitti dell’industria bellica.
Siamo convinti che si ottengano risultati maggiori quando un intero popolo è consapevole della forza che gli deriva dall’obiezione alle guerre e dalla Nonviolenza. Chiediamo anche a tutti i singoli cittadini di esporre striscioni con la scritta “Cessare il fuoco” accompagnati dalle bandiere della Pace alle finestre e ai balconi, dovunque sia possibile.
Gli striscioni possono essere fatti anche a mano con lenzuola bianche e bombolette spray. Nei prossimi giorni sono previste manifestazioni in occasione della Liberazione o della Festa dei Lavoratori e noi chiediamo a tutte e tutti di colorarle con bandiere della Pace e con striscioni e cartelli inneggianti al “Cessare il fuoco”. Liberiamo il mondo dalle guerre!
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