
Gli storici binari lungo via IV Novembre saranno rimossi. Lo ha deciso il consiglio comunale dopo una mozione di Alternativa Per Piacenza. A presentarla il consigliere Luigi Rabuffi.
“C’è questa fascia di binari che corre parallelamente alla pista ciclabile che oggi è solo un fastidio, un ingombro totalmente inutile e anche pericoloso perché comunque qualche pedone correttamente per non andare a scontrarsi con le biciclette transita lungo i binari inciampando in quelle vetuste traversine che ci sono che fanno veramente schifo. Fanno schifo anche perché lì non si riesce nemmeno a pulire perché essendoci tutte queste traversine anche il servizio di pulizia, IREN per intenderci, o ci passa qualcuno a piedi e raccoglie all’interno di questi binari tra una traversina e l’altra o altrimenti non si riesce a raccogliere i rifiuti facilmente”.
Il nodo smaltimento
La mozione ha visto voto favorevole, in particolare l’assessore Matteo Bongiorni si è detto non solo d’accordo ma già interessato da tempo all’argomento. C’è però un problema: lo smaltimento.
“Il nodo vero è il costo di bonifica o l’eventuale caratterizzazione dei rifiuti. Le traversine e i binari sono rifiuti speciali, considerati talvolta pericolosi. E’ vero che non sono binari molto utilizzati come quelli delle linee ordinarie della ferrovia, però questo per dire che l’amministrazione ha ben presente l’asse delle mura a sud”.
Le acque reflue
Un’idea ben accolta anche dal centrodestra. Massimo Trespidi, però, oltre a confermare i dubbi sullo smaltimento, solleva un’altra problematica, quella delle acque reflue.
“In effetti sarebbe interessante capire il costo di smaltimento, perché le traversine in ferro e in acciaio hanno dei costi di smaltimento molto alti, quindi non so quanto verrebbe a costare la bonifica di quest’area. Questo progetto, se realizzato, sicuramente andrebbe a migliorare la viabilità pedonale e ciclopedonale di quella zona. Bisognerebbe pensare però allora nel progetto e nell’intervento a come risolvere il problema delle acque reflue, cioè alla struttura per quanto riguarda il deflusso delle acque. Prendiamo il parcheggio di Viale Malta: in tutto il parcheggio non c’è un tombino, non c’è una fognatura, quindi bisogna verificare bene questo aspetto, per non trovarci allagata la pista ciclabile”.
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