Patrizia Barbieri: “Andava privilegiato chi lavora in sicurezza. I parrucchieri lamentano la circolazione di lavoratori in nero che vanno nelle case”. Lo spiega il Sindaco di Piacenza in diretta a Radio Sound rispondendo alle categorie che oggi non hanno potuto riaprire. “Io in questa fase avrei dato spazio alle attività lavorative in sicurezza, perché chi non lavora in sicurezza può starsene chiuso. Invece chi è in sicurezza perché non può lavorare? Tra l’altro ci sono categorie che non solo sono massacrate economicamente ma addirittura devono affrontare dei problemi con persone che stanno lavorando in nero. Questo non va bene! Infatti i parrucchieri e gli estetisti stanno lamentando la circolazione di persone che vanno nelle case. Questo è un grande rischio per la salute. Non capisco perché gli imprenditori devono subire una situazione di questo tipo se loro sono in grado di riaprire la loro attività con i protocolli di sicurezza”
Cosa preoccupa di più della fase due?
Mi preoccupa che non si sia ancora ben compreso che l’emergenza non è finita. La fase due none è: tana liberi tutti! Vedo troppe persone in giro e non per lavoro. E’ vero che si possono fare le passeggiate, ma bisognerebbe uscire solo per stretta necessità. Poi c’è troppa gente in giro senza mascherina o con il dispositivo sotto il mento. Non va bene.
Le misure del Decreto sono troppo interpretabili?
Purtroppo lo vedo dalle domande che ci arrivano. In particolare ognuno cerca di interpretarle secondo la propria visione o interesse personale. Sarà difficile anche il controllo. Io sono in Comune e vedo troppe persone in giro, come se il 4 di maggio avesse segnato la fine di qualcosa. Invece si tratta solo di un passaggio tra la convivenza con il virus che ci costringeva a casa e la convivenza sempre con il virus ma che ci permette di uscire solo per ragioni di necessità.
Il bicchiere lo vediamo mezzo vuoto o mezzo pieno?
(Sospiro) Lo guardo con ottimismo, ovviamente con fiducia, però anche con tanta prudenza e cautela. In particolare dipende dal nostro comportamento. Infatti se la sicurezza e la salute verranno messe al primo posto, allora il bicchiere sarà mezzo pieno, ma se non si seguono le regole temo che possa diventare mezzo vuoto.
Patrizia Barbieri: “Andava privilegiato chi lavora in sicurezza. Parrucchieri ed estetisti lamentano la circolazione di lavoratori in nero” – AUDIO
Fase Due, la situazione drammatica delle attività ancora chiuse.
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